Smart working: dalla produttività al risparmio, ecco i vantaggi

L’emergenza sanitaria, economica e sociale che stiamo vivendo ha portato diverse aziende a sperimentare  lo smart working, già in voga da tempo tra le aziende più evolute. Qui ti ho già parlato della diffidenza e della resistenza di 8 imprenditori italiani su 10 nei confronti di questa modalità di lavoro. Nonostante la tecnologia di cui disponiamo, tendiamo a prediligere modelli di lavoro nati nel secolo scorso. Eppure, il cosiddetto lavoro agile presenta diversi vantaggi.

La finalità dello smart working è rendere il lavoratore autonomo nel perseguimento dell’obiettivo lavorativo, consentendogli di gestire personalmente modalità e orari di lavoro per essere più produttivo. Diversi studi hanno dimostrato che, effettivamente, un lavoratore reso più responsabile da questa autonomia è un lavoratore più efficiente. Tra i vantaggi che lo rendono più produttivo c’è sicuramente il minore stress, dovuto  alla possibilità di conciliare meglio vita privata e vita lavorativa.

Molti smart worker dichiarano anche di lavorare di più. Il tempo che generalmente viene buttato tra spostamenti, traffico e ricerca di parcheggio verrebbe investito volentieri per dedicarsi al lavoro e portarlo a termine. Una concentrazione maggiore porta a risultati maggiori. Risultati maggiori portano a una soddisfazione maggiore, che innesca nel lavoratore una passione maggiore nel dedicarsi al lavoro.

Lo smart working ha dei vantaggi anche per quanto riguarda il risparmio, sia per i lavoratori che per le aziende. I primi possono fare economia, per esempio, sui costi del carburante o dei mezzi di trasporto pubblici, e sulle pause pranzo o sulle pause caffè, che in casa sono molto più economiche rispetto che fuori. Certo, aumentano le spese delle utenze, sulle quali risparmiano invece, così, le aziende.   

Lo smart working fa bene anche all’ambiente: meno spostamenti vogliono dire meno inquinamento.

C’è chi sostiene che lo smart working avrebbe anche uno svantaggio: l’isolamento fisico del lavoratore rispetto ai colleghi porterebbe anche a un distanziamento psicologico nei confronti dell’azienda. Per ovviare a questo, si può rimanere in contatto attraverso le videoconferenze. Senza contare che, quando questo periodo di costrizione a casa sarà terminato, lo smart working potrà essere applicato anche solo per qualche giorno alla settimana.

Ovviamente, questa modalità di lavoro risulta particolarmente vantaggiosa per chi possiede quel supporto necessario a svolgere serenamente il proprio lavoro anche in casa, e quindi tecnologie funzionanti, spazi adeguati e clima domestico tranquillo.

Se anche tu stai lavorando da casa, fammi sapere come va 😉

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