Molti nati fra i primi anni Ottanta e la metà degli anni Novanta, in fatto di risparmi e finanza personale, sono “stressati”.

Lo stress finanziario, proprio come quello psicofisico, è il risultato di pressioni, squilibri, difficoltà, eventi. E, proprio come quello psicofisico, si può curare. Tutto sta nell’individuare le cause, per intervenire prontamente dove possibile. Meglio tardi che mai!

Quali sono le cause?

  • I Millennials non risparmiano. Sono presi dalle incombenze e dalla quotidianità, e non sono abituati a mettere dei soldi da parte – pochi o molti che siano. Il risparmio è alla base del benessere economico, della possibilità di raggiungere obiettivi (comprare una macchina, una casa, ecc.), anche a piccoli passi, e della possibilità di investire. Se risparmiano, risparmiano male: si prefiggono di mettere da parte una cifra fissa mensile, anziché una percentuale del loro guadagno. In questo modo, se i guadagni aumentano, migliora lo stile di vita, ma i risparmi non crescono. E così non cresce la capacità d’investimento.
  • I Millennials, infatti, tendenzialmente, non investono nemmeno. Il mercato azionario li spaventa, e non sanno di avere altre possibilità. Sono orientati al saldo dei loro debiti (finanziamenti, rate, mutuo, affitto, abbonamenti, ecc.), e non alla creazione di nuove entrate economiche attraverso gli investimenti, che non sono altro che l’opportunità di mandare a lavorare i tuoi soldi al posto tuo.
  • I Millennials si indebitano per coprire le spese e far fronte a delle emergenze. Molti giovani imprenditori, oggi, chiedono dei finanziamenti per risollevarsi. E qui bisogna fare molta attenzione: da un prestito si può generare un debito buono o un debito cattivo. Dipende da cosa ci fai. Indebitarsi per coprire le spese è un errore, perché si bruciano dei soldi che andranno restituiti. Vale anche – tra gli errori più comuni – per il mutuo contratto per comprare la casa in cui si abita. Usare i soldi presi in prestito come leva finanziaria per generare altro denaro è invece una mossa intelligente, se sai come farlo. Per restare in tema di case, per esempio, si può investire questo denari acquistando un immobile da mettere in affitto, per generarsi un’entrata mensile automatica in più.

Quali sono i rimedi?

Si può pensare che se incrementi i guadagni riduci automaticamente lo stress economico. In realtà non è così. Quello che serve davvero è riuscire a mantenere un equilibrio tra entrate, uscite, risparmi e investimenti. Puoi guadagnare 3.000 euro al mese e spenderli tutti per mantenere il tuo tenore di vita, con l’acqua alla gola, senza risparmiare e senza investire, oppure guadagnarne 1.500, spenderne 1.000 per vivere, destinarne 400 per pagare il mutuo di una casa che in affitto ti rende 300 euro al mese (oltre a ripagarti per intero il mutuo) e metterne da parte 400 (i 300 della rendita + 100 rimasti).

400 euro al mese di risparmi, in cinque anni, diventano 24.000 euro.

C’è un modo più veloce per aumentare i risparmi

Io, classe ’86, investo in immobili da ormai oltre dieci anni, e quando sono partito avevo 4.500 euro sul conto e un sacco di debiti. Cercando una soluzione per dire addio al mio stress economico, mi ero costruito una buona preparazione in materia di investimenti immobiliari, e quindi sapevo che quel poco che avevo mi sarebbe bastato, facendo le cose come si deve, per guadagnare molto di più. In pochi mesi, ho guadagnato 85.000 euro unendo due tipologie d’investimento: saldo e stralcio e cessione del preliminare. Un ottimo risultato, che sarebbe stato ancora migliore se già all’epoca avessi saputo che avrei potuto fare la stessa cosa anche senza metterci un solo euro.

Non credere che con l’immobiliare si possano fare soldi facili. Se non sei preparato, ti fai male. Se sei preparato e sai dove trovare le opportunità, però, succede che lo stress economico si trasforma in libertà finanziaria, la preoccupazione in soddisfazione e il costo della vita in valore della vita.

Trova anche tu la tua opportunità.

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