Mi ha colpito la definizione che il Sole 24 Ore, qualche tempo fa, ha dato a quelle persone che vincono il Superenalotto e perdono tutto in poco tempo: “ricchi a tempo determinato”.

Mi ha colpito perché rende bene l’idea di una caratteristica che in verità hanno i soldi in generale, se non sai gestirli: prima o poi finiscono.

Uno studio del Cnr del 2017 ha dimostrato che ben l’87% dei vincitori alla lotteria torna povero – e anzi più povero di prima – entro due anni.

Questo è dovuto alla tendenza a un approccio irrazionale nei confronti del denaro. E non solo.

Ci sono soldi e soldi

Questo approccio irrazionale nei confronti dei soldi non riguarda tutti i soldi: dipende molto dalla loro origine.

Ci sono soldi “difficili”, cioè quelli guadagnati, e soldi “facili”, come quelli ricevuti in dono dalla fortuna.

Con i soldi “difficili” siamo meno disposti a correre rischi e più attenti a spendere; con i soldi “facili” siamo più disposti a spendere e a rischiare.

Lo psicologo – e premio Nobel per aver integrato ricerca psicologica ed economica – Daniel Kahnemann ha dimostrato che i vincitori di grosse cifre al gioco, per essere stati fortunati una volta, si sentono fortunati per sempre. Questo abbassa ancora di più la loro percezione del rischio, e li porta a considerare meno le conseguenze delle loro scelte. Ecco perché gestiscono male il denaro, non fanno alcuna pianificazione e perdono tutto nel giro di poco tempo.

Ci sono ricchi e ricchi

In contrapposizione a quanto detto finora, ci sono anche i ricchi “a tempo indeterminato”.

Il più delle volte sono persone che hanno costruito la loro ricchezza in prima persona, con la loro testa, le loro azioni, la loro fatica. E soprattutto sono in grado di gestirla.

Il miglior modo per gestire il denaro è impiegarlo per produrre altro denaro.

Se hai 200 mila euro, puoi comprarti una Ferrari e così finirli tutti, oppure comprare a sconto, con le giuste strategie, una casa che in realtà vale il doppio, rivenderla proprio al doppio, e guadagnare altri 200 mila euro. Con i quali, se proprio ci tieni, puoi comprarti la Ferrari – anche se devo dirti che non sarebbe proprio una mossa vincente nemmeno a questo punto del gioco.

Il modo migliore per gestire il denaro segue uno schema molto semplice:

  • guadagnare
  • risparmiare
  • investire i risparmi
  • guadagnare dagli investimenti
  • risparmiare ancora
  • investire ancora
  • guadagnare ancora
  • risparmiare ancora
  • investire ancora

E ancora, ancora, ancora. Per generare sempre più denaro.

L’importante è mantenere il giusto equilibrio tra quello che guadagni e risparmi e quello che spendi e investi. E soprattutto investire con preparazione, metodo e strategia, arginando i rischi ed evitando gli errori comuni.

Come raggiungere e mantenere il benessere economico

L’attività che mi ha fatto arrivare a mille partendo da zero – anzi, meno di zero – sono gli investimenti immobiliari. Ci ho messo la mia testa e la mia fatica, e sono stato ripagato. All’inizio, più di dieci anni fa, non ci ho messo soldi, perché non ne avevo: studiando e applicando, ho guadagnato con gli immobili anche senza investire denaro.

Oggi, attraverso dodici diverse tipologie d’investimento e un metodo di lavoro ormai collaudato sul campo, continuo a guadagnare, investire, guadagnare, investire. E propongo un’opportunità straordinaria a chi crede poco nella fortuna e vuole raggiungere o mantenere il proprio benessere economico su questa strada.

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