Le agenzie immobiliari riaprono. Ma cosa cambia?

Chi eroga servizi nel settore immobiliare, negli ultimi mesi, è stato fermo. Secondo le stime delle associazioni di categoria, come riportato dal Sole24Ore, il lockdown ha impedito di perfezionare circa 65mila contratti di affitto e 20mila atti di compravendita. Dal 4 maggio le agenzie immobiliari riaprono. La riapertura era stata sollecitata a gran voce dalle associazioni di categoria, che avevano evidenziato come l’attività di intermediazione immobiliare fosse a basso rischio di aggregazione. E adesso si riparte. Ma con alcune domande che al momento restano aperte.

Se nella fase 2 della gestione dell’emergenza le agenzie immobiliari riaprono, è anche vero che le persone potranno spostarsi solo per motivi di salute, lavoro, famiglia, sport e urgenze. Il caso di una persona che voglia visitare un immobile, per esempio, non è ancora stato precisato dalle normative.  

Ad ogni modo, come ti avevo già suggerito qui,  quello con cui i lavoratori del settore dovranno fare i conti al momento della riapertura e nei mesi a seguire sarà una psicologia dei clienti inevitabilmente mutata. E dunque  dovranno essere in grado di trovare soluzioni efficienti ed efficaci alle loro preoccupazioni. È inimmaginabile, per esempio, tornare ai viavai di prima per mostrare le case, se queste sono ancora occupate dai proprietari.  

Il settore immobiliare necessita di un’evoluzione. Il cambiamento andrà sempre più verso soluzioni digitali, e questo adeguamento è possibile senza sconvolgimenti. Quello che un ottimo professionista può fare, e anzi, deve fare è dimostrare la sua professionalità. In questo momento ci si presenta l’opportunità di fare la differenza, offrendo servizi adeguati e sicuri. Anche rispetto a un privato che vende o affitta casa, un agente o un investitore immobiliare professionista ha ora la possibilità di fare davvero la differenza.

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