Investire in immobili adesso? Sì, ma…

Ti sarai chiesto anche tu se, con l’emergenza che stiamo vivendo, sia ancora il caso di investire in immobili. È un dubbio comune: in situazioni di emergenza, ci si interroga più del solito, perché ci si trova ad affrontare scenari nuovi e ci sembra molto difficile fare previsioni. Difficile, però, non vuol dire impossibile.

Secondo l’Osservatorio Immobiliare di Nomisma, l’emergenza economica derivata da quella sanitaria porterà a una riduzione delle transazioni immobiliari, da 40 a 110 mila vendite in meno, e a un calo dei prezzi tra l’1 e il 3% nel 2020-2021.

L’investitore immobiliare competente è capace di vedere opportunità sia in un mercato al rialzo che in un mercato al ribasso. Quello a cui si dovrà prestare estrema attenzione, ancor più di quanto non si faccia già, sarà il tipo di immobile su cui si decide di investire.

Sia che lo si voglia rivendere o affittare, dobbiamo riflettere sul cambiamento delle esigenze abitative derivato dal lockdown. Non possiamo continuare a investire in immobili rifacendoci alle tendenze in voga fino a ieri, facendo finta che non sia cambiato niente. Non si può continuare, per esempio, a concepire il frazionamento in città come una strategia sempre vincente: questo è un errore che molti investitori immobiliari già commettevano prima, e che adesso non ha proprio più ragione di esistere. La necessità, che in molti stiamo sperimentando, di vivere spazi più ampi e confortevoli, sta già portando le persone a cercare case più grandi, con almeno una stanza in più. Aumenta la domanda di immobili con spazi esterni vivibili, e possiamo prevedere che le zone più verdi saranno preferite a quelle più trafficate e inquinate. Si presterà sempre più attenzione, inoltre, all’efficienza energetica delle abitazioni. Le nuove esigenze influiranno anche sui prezzi: una casa senza balconi sarà ancor più penalizzata di quanto non sia stato fino a oggi. Dunque, investire in immobili sì… ma ristudiando il mercato e le nuove esigenze abitative delle persone. Se un investitore immobiliare preparato dovrebbe già studiare di continuo dati e andamenti, adesso è chiamato a farlo necessariamente.

Ovviamente, poi, se riesci a comprare a un prezzo super scontato (che è proprio quello che un bravo investitore dovrebbe essere in grado di fare), hai anche la possibilità di rivendere a un prezzo ridotto, e quindi di farlo anche con un immobile non proprio adeguato alla nuova domanda. Sul libero mercato, puoi sottolineare al venditore le pecche dell’immobile per trattare sul prezzo, e dovrai tenerti sempre su un prezzo scontato nella rivendita o nella locazione per far sì che l’acquirente o locatario passi sopra a queste pecche, per chiudere l’operazione nel minor tempo possibile. D’altronde, l’affare si fa quando si compra. In oltre dieci anni di esperienza ho verificato sul campo che, se  fai un buon acquisto, la possibilità di trarne un guadagno aumenta esponenzialmente.

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