Debito buono e debito cattivo: attenzione a quello che fai con i finanziamenti

Sabato scorso ero in diretta per spiegarti la differenza tra debito buono e debito cattivo. Se hai seguìto la diretta, riepiloghiamo e fissiamo ora insieme quello che abbiamo imparato. Se non l’hai seguita, ecco cosa ti sei perso.

Nel periodo difficile che stiamo vivendo, siamo stati privati della nostra libertà e del nostro lavoro. Non è la prima volta che affrontiamo una crisi, e possiamo prepararci ad affrontarla meglio analizzando cosa è successo in passato. La storia è maestra di vita.

Senza andare troppo indietro, nel 2008 molte persone si sono indebitate per pura avidità. Accedere ai finanziamenti era piuttosto semplice, grazie ai bassi tassi d’interesse (per far girare l’economia e farci tornare a spendere dopo il dissesto economico scaturito dall’attacco alle Torri Gemelle, sette anni prima), e questo ha portato molte persone a indebitarsi per acquistare beni al di sopra delle loro possibilità (e necessità). Così è nata la cosiddetta crisi del debito, che in Italia si è fatta sentire soprattutto nel 2011. Il gioco a cui giocavamo era quello di volere più cose e spendere di più per averle, a tutti i livelli della società.

Questa crisi che abbiamo definito avida è una crisi diversa da quella di oggi. Se prima ci si indebitava per possedere qualcosa in più, oggi si ragiona sull’indebitarsi per far fronte a un’emergenza, a un’esigenza primaria, per vivere. Avremmo un debito di necessità.

Le aziende sono oggi messe nelle condizioni di chiedere un finanziamento per risollevarsi. Lo Stato ci sta portando a indebitarci, ed è qui che dobbiamo stare molto attenti. Perché qui possiamo generare un debito buono o un debito cattivo.

Il padre di ogni male è il debito. Il debito è il biglietto di sola andata verso il fallimento. È il debito il nemico economico e sociale che dobbiamo combattere. Possiamo tornare a far girare l’economia indebitandoci? Dipende dalla nostra gestione del debito.

Indebitarsi per coprire le spese è un grandissimo errore, perché stiamo bruciando dei soldi che dovremo poi restituire. Questo è un debito cattivo. Un debito buono è invece un debito che ci fa generare altro denaro, che ci produce un guadagno.

Questo vale anche per un mutuo contratto per acquistare la casa in cui si vive, per un finanziamento per comprare una macchina da usare personalmente… sono tutti debiti che generano una passività, e quindi sono debiti cattivi. Un debito buono è quello che genera un reddito, per esempio un mutuo contratto per acquistare una casa da mettere in affitto, o un finanziamento per comprare una macchina da noleggiare.

Se hai un progetto valido e ti occorre della liquidità per farlo partire, tieni conto anche del fatto che c’è un’alternativa all’indebitamento: l’investitore. Tu guadagneresti dalla tua idea, e l’investitore dal suo investimento. Se hai della liquidità (anche un finanziamento), del tempo o delle idee da investire, studia come farlo per massimizzare i tuoi profitti arginando i rischi. La prima cosa su cui sicuramente puoi investire, in ogni momento, è l’accrescimento delle tue competenze per farti trovare preparato in ogni crisi che si presenterà (perché le crisi si ripresentano sempre!).

Se ti sei perso la diretta dove ti do la ricetta per affrontare le crisi e i debiti, guardala qui. Se l’hai già vista, condividila con qualcuno a cui credi che potrebbe essere utile: clicca qui.

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